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Agriturismo Borgo il Castagno

Le vicende storiche del Borgo Il Castagno si inseriscono nel contesto più ampio di un territorio che si affaccia allo stesso tempo sulle aree di influenza fiorentina, pisana e senese.

Nell’antichità fu certamente “terra di passo” per gli Etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra; per i Romani, in relazione alla Via Clodio tra Siena e Lucca.

Nell’alto Medioevo lo fu per i viaggiatori che percorrevano la Via Francigena, come l’Arcivescovo Sigerico di Canterbury, nel cui itinerario attraverso l’Italia ricorda, alcuni anni prima del 1000, la pieve di Santa Maria in Chianni di Gambassi.

Borgo Il Castagno è ricordato fino dal 970 come appartenente al Vescovo di Volterra e soffrì molti danni durante le devastazioni delle truppe del Piccinino del 1430 così come nel 1554.

La Villa venne costruita nel 1600 dalla famiglia senatoria dei Rinuccini di Firenze, sia per abitarvi nei mesi più caldi dell’anno, sia per l’amministrazione dei possessi che aveva acquistati.

Verso il 1815 passò per eredità, ai Marchesi Capponi di Firenze. In quel tempo venne qui ospitato più volte Sua Altezza Reale il Granduca di Toscana con il seguito.

Nel 1834 l’ebbe in dote il Marchese Attilio Incontri, sposando la Nobildonna Ortensia, figlia del Marchese Gino Capponi.

La proprietà originale comprendeva migliaia di ettari e si estendeva dal fiume Era al fiume Elsa. Durante i secoli Borgo il Castagno divenne una fattoria modello, ma questo non fu sufficiente a preservarla dallo smembramento che inesorabilmente avvenne fino al 1998 momento in cui la ristrutturazione per mano degli attuali proprietari, ha reso alla tenuta l’antica bellezza.

Residenza D'Epoca il Castagno

Le vicende storiche del Borgo Il Castagno si inseriscono nel contesto più ampio di un territorio che si affaccia allo stesso tempo sulle aree di influenza fiorentina, pisana e senese.

Nell’antichità fu certamente “terra di passo” per gli Etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra; per i Romani, in relazione alla Via Clodio tra Siena e Lucca.

Nell’alto Medioevo lo fu per i viaggiatori che percorrevano la Via Francigena, come l’Arcivescovo Sigerico di Canterbury, nel cui itinerario attraverso l’Italia ricorda, alcuni anno prima del 1000, la pieve di Santa Maria in Chianni di Gambassi.

Borgo Il Castagno è ricordato fino dal 970 come appartenente al Vescovo di Volterra e soffrì molti danni durante le devastazioni delle truppe del Piccinino del 1430 così come nel 1554.

La Villa venne costruita nel 1600 dalla famiglia senatoria dei Rinuccini di Firenze, sia per abitarvi nei mesi più caldi dell’anno, sia per l’amministrazione dei possessi che aveva acquistati.

Verso il 1815 passò per eredità, ai Marchesi Capponi di Firenze. In quel tempo venne qui ospitato più volte Sua Altezza Reale il Granduca di Toscana con il seguito.

Nel 1834 l’ebbe in dote il Marchese Attilio Inontri, sposando la Nobildonna Ortensia, figlia del Marchese Gino Capponi.

La proprietà originale comprendeva migliaia di ettari e si estendeva dal fiume Era al fiume Elsa. Durante i secoli Borgo il Castagno divenne una fattoria modello, ma questo non fu sufficiente a preservarla dallo smembramento che inesorabilmente avvenne fino al 1998 momento in cui la ristrutturazione per mano degli attuali proprietari, ha reso alla tenuta l’antica bellezza.

IL CASTAGNO

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